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Abituati a vederlo nei grandi cesti e negli scaffali di legno alle spalle del fornaio, il pane dorato e croccante, morbido, lungo, rotondo, a rosetta, con cereali, integrale e in tutte le sue mille coniugazioni nasce dopo una lunga notte di lavorazione. Un processo d’artigianato esperto e amorevole che si compie di notte, lontano dagli occhi del giorno. Un mistero di ingredienti e dosi e tempi e pazienza che grazie a “Pane Nostrum” svela un po’ delle sue magie. Durante la manifestazione sarà possibile vedere i maestri panificatori a lavoro grazie a cinque magnifici forni a “cielo aperto” disposti nella centrale Piazza del Duca. Uno spettacolo di gesti e profumi che attrae curiosi e che si rinnova ogni anno, tra domande, stupori, ricette. Guidati dai suggestivi racconti dei maestri panificatori, i visitatori potranno confrontare le diverse tipologie di panificazione, scoprendo ciò che avviene nei vari laboratori dove si fa il pane. Quando si parla di pane, viene subito l’acquolina in bocca. E quando si parla di alimentazione occorre sempre più diventare consapevoli. Per tutti i giorni della manifestazione, ogni tipo di pane presentato potrà essere acquistato ancora caldo e gustato in tutta la sua fragranza. L’area vendita è quest’anno allestita, oltre che in piazza del Duca, come da tradizione, anche in altri punti dislocati nella festa gestiti direttamente dai fornai marchigiani.
Piazza del Duca
Giovedì 18, ore 17,00 – 21,00
Venerdì 19, ore 8,30 – 13,00 / ore 15,00 – 21,00
Sabato 20, ore 8,30 – 13,00 / ore 15,00 – 24,00
Domenica 21, ore 8,30 – 13,00 / ore 15,00 – 21,00
I PANI DELLE AREE ITALIANE DOVE SI PARLANO LINGUE MINORITARIE. Aree diffuse su tutto il territorio nazionale da nord a sud come quella piemontese (Minoranza Occitana del comune di Ostana in provincia di Cuneo), quella del Trentino (Minoranza Ladina del comune di Vigo di Fassa in provincia di Trento), l’Alta Valsugana, Valle del Ferina (Minoranze Mochene del comune di Sant’Orsola Terme in provincia di Trento) e ancora in Veneto (Minoranza Cimbra del comune di Roana provincia di Vicenza), scendendo in Calabria (Minoranza Arbereshe del comune di Civita in provincia di Cosenza). Realtà e culture tutte da scoprire e apprezzare.
IL PANE MARCHIGIANO DI FILIERA
Un pane realizzato secondo le regole della tracciabilità in modo che il consumatore possa conoscerne le origini a partire dai luoghi di coltivazione dei cereali, alla molitura delle farine, alla panificazione, per una sempre maggiore consapevolezza di quanto portiamo sulle nostre tavole. Tra i pani marchigiani di filiera il Pane al Farro, Pane da Agricoltura Biologica, Pane del Duca, Pangallo e tanti altri anche meno conosciuti da assaggiare e apprezzare, grazie al progetto di certificazione della Camera di Commercio di Ancona “Marchio Qualità Panifici Provincia di Ancona
I PANI DELLE CITTA’ GEMELLATE CON SENIGALLIA Sens, Lorrach, Chester (Francia, Inghilterra e Germania) con i loro prodotti più emblematici. Si può, infatti, senz’altro affermare che è ormai diventata una tradizione per il pubblico di Pane Nostrum poter assaggiare gli “hot cross buns” o il “brown bread (with)” (pane con noci, formaggio, uvetta e albicocche) inglese o il “brezel” o il “Zopf” (treccia) o il “Fastenbrotchen” (panino di quaresima) tedesco o “baguettes” e “croissants” francesi .
Tutti i giorni della manifestazione ogni tipo di pane presentato potrà essere acquistato ancora caldo e gustato in tutta la sua fragranza.
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